
La Torre di Carlo V
Porto Empedocle, importante porto peschereccio e commerciale della Sicilia sud-occidentale, si distende su una caratteristica collina di tufo calcareo. Nel XV secolo, quando ancora si chiamava Marina di Girgenti, fu sede di uno tra i più grandi caricatori di granaglie dell'intera Sicilia. Nella città veniva convogliata tutta la produzione di cereali proveniente dalle coltivazioni dell'entroterra agrigentino e nisseno.
Nel XVI secolo l'imperatore Carlo V (1500-1558) fece costruire su progetto di Camillo Camillani, architetto e scultore fiorentino, una torre dalle dimensioni imponenti.
La costruzione doveva servire per difendere il prezioso caricatore dagli attacchi dei corsari che spesso, con azioni rapide, depredavano le popolazioni dei centri abitati posti sulle coste.
L'edificio è caratterizzato da una forma a piramide tronca che termina in alto in un'ampia terrazza utilizzata come punto d'osservazione.
L'interno è composto da alcuni ambienti la cui copertura è del tipo volta a botte. Dal 1780 i Borboni fecero della Torre una prigione.
Oggi è un centro sociale, teatro di incontri e biblioteca e la recente ristruttturazione ha reso la torre ancora più bella.